ENPAM per gli Odontoiatri

REVISIONE DEI REQUISITI DI AMMISSIONE AL RISCATTO PRESSO IL FONDO DELLA LIBERA PROFESSIONE – “QUOTA B” DEL FONDO GENERALE  

 

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha approvato la delibera 63/2001 del Consiglio di Amministrazione dell’E.N.P.A.M. che ha introdotto, per i laureati in odontoiatria, importanti novità in materia di requisiti di accesso ai riscatti presso il Fondo della Libera Professione – “Quota B” del Fondo Generale.

Prima dell’approvazione di tale delibera, per poter effettuare il riscatto degli anni di laurea, di quelli di specializzazione o degli anni di precontributivo (attività libero professionale svolta in epoca precedente l’inizio della contribuzione: per i laureati in odontoiatria gli anni dal 1986 al 1994), erano richiesti, sia per i laureati in medicina e chirurgia che per i laureati in odontoiatria, almeno 10 anni di contribuzione al Fondo della Libera Professione.

Come è noto, peraltro, i laureati in odontoiatria, a differenza dei laureati in medicina e chirurgia, sono iscritti al Fondo della libera professione – “Quota B” del Fondo Generale, istituito il 1° gennaio 1990, solamente a decorrere dal 1° gennaio 1995. I laureati in odontoiatria quindi, , fra il 1° gennaio 1990 ed il 31 dicembre 1994,  non hanno versato alcun contributo a favore del Fondo della Libera Professione.

I laureati in medicina e chirurgia, al contrario, hanno potuto contribuire a tale gestione negli anni dal 1990 al 1994, e, conseguentemente hanno potuto conseguire il requisito dei 10 anni di anzianità contributiva già nel 1999.

I laureati in odontoiatria, non avendo effettuato alcun versamento contributivo al Fondo della Libera Professione – “Quota B” del Fondo Generale fra il 1° gennaio 1990 e il 31 dicembre 1994, non avrebbero potuto maturare il diritto all’accesso ai riscatti prima dell’anno 2004.

La Fondazione E.N.P.A.M., tuttavia, per garantire la parità di trattamento delle diverse categorie, con la delibera 63/2001 ha introdotto una modifica regolamentare che consente ai laureati in odontoiatria – esclusivamente al fine del raggiungimento del requisito dei dieci  anni di anzianità contributiva previsti per l’accesso ai riscatti – di cumulare i periodi di iscrizione all’Albo dal 1° gennaio 1990 al 31 dicembre 1994, all’anzianità contributiva effettivamente maturata.

Pertanto, un laureato in odontoiatria iscritto all’Albo il 15 marzo 1988, cumulando i 5 anni di iscrizione all’Albo dal 1° gennaio 1990 al 31 dicembre 1994 con 5 anni di anzianità contributiva effettiva (1995 – 1999) avrà conseguito il suddetto requisito con il versamento relativo all’anno 1999. Qualora tale soggetto non avesse prodotto redditi professionali e quindi non avesse contribuito al Fondo della Libera Professione per due anni (ad esempio nel 1996 e nel 1997), maturerebbe il diritto all’accesso ai riscatti con due anni di ritardo, con il versamento relativo al 2001: 5 anni di iscrizione all’Albo (dal 1° gennaio 1990 al 31 dicembre 1994) + 5 anni di anzianità contributiva effettiva (1995, 1998, 1999, 2000, 2001).

Analogamente, un laureato in odontoiatria iscritto all’Albo il 1° gennaio 1992, cumulando i 3 anni di iscrizione all’Albo anteriori al 31 dicembre 1994 con 7 anni di anzianità contributiva effettiva (1995 – 2001) conseguirà il suddetto requisito con il versamento relativo al 2001.

La nuova norma regolamentare è completata da una disposizione transitoria, in base alla quale, le domande di riscatto presentate entro sei mesi dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della notizia dell’approvazione della delibera 63/2001 sono convenzionalmente considerate come prodotte il 1° gennaio dell’anno successivo a quello del conseguimento del nuovo requisito di accesso ai riscatti.

Tale disposizione transitoria determina, per i soggetti interessati, un minor costo del riscatto, in quanto l’onere a carico dell’iscritto è direttamente proporzionale all’età ed all’anzianità contributiva possedute al momento della domanda.

Si fa presente infine che, sia per i laureati in medicina e chirurgia che per i laureati in odontoiatria, per l’ammissione ai riscatti non sono più necessari, unitamente ai dieci anni di cui sopra, cinque anni di contribuzione nel quinquennio immediatamente antecedente l’anno della domanda ma è sufficiente che un anno di contribuzione sia maturato nel triennio precedente l’anno della domanda.