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LO STAFF DI 
ODONTOPGE 

AUGURA A TUTTI BUON NATALE E UN FELICE 2001



 

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Prosegue il Commissariamento di ANDI Roma. 

     Il commissario di ANDI Roma Dr. Sfregola, nominato dall'ANDI Lazio, ha presentato la sua relazione all'assemblea dei soci ANDI Roma. A conclusione del trimestre di commissariamento è emersa una situazione di particolare incertezza sia sull'elenco dei soci che sulla gestione economica tale da spingere il commissario a chiedere ad ANDI Lazio una proroga del commissariamento stesso, non essendo possibile adire ad un'assemblea senza avere chiarezza nemmeno sull'elenco dei soci. Spetta ora ad ANDI Lazio decidere in merito. Nel frattempo il Tribunale di Roma ha respinto il ricorso presentato dall'ex Presidente Dr. Del Monaco e dal Dr. Cortesini contro il provvedimento disciplinare di espulsione dall'ANDI.

 

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Quanto spendono gli italiani per l'Odontoiatria.

     Secondo l'Istat il 68% delle famiglie italiana spende in sanità 3 milioni l'anno, nel cui ambito vanno conteggiate circa £ 630.000 per il dentista. In realtà vi sono forti oscillazioni regionali; nel Nord-Ovest tale cifra si ammonta a £ 723.520 mentre nelle isole cala a £ 415.208 con il Centro Italia che si attesta su una spesa annua per nucleo familiare di £ 526.860. In termini storici il valore della spesa per il dentista si mantiene costante rispetto a quella del 1997, anzi praticamente uguale.
     Particolarmente sorprendente è invece la percentuale di famigli italiane che va dal dentista: 5,4%. Il che conferma che gli italiani spendono molto andando poco dal dentista; secondo la Banca d'Italia infatti gli italiani vanno 0,5 volte l'anno dal dentista. I dati sono stati diffusi nell'ambito di un Convegno organizzato da Farmindustria e Federsanità Confcommercio. Il rapporto tra spesa pubblica (73%) e spesa privata (27%) in materia di sanità si mantiene invariato da anni e spiega lo spazio economico che in prospettiva possono avere i Fondi integrativi che dovrebbero, almeno in parte, coprire quella che oggi è una spesa direttamente sostenuta dal cittadino. A breve avremo sul sito i dati ISTAT in materia.

 

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Previdenza complementare.

     Importanti novità relative alla previdenza complementare scatteranno a partire dal prossimo anno. Per effetto del decreto legislativo n. 47 del 18 febbraio 2000, recentemente modificato dal decreto legislativo approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 5 dicembre, cambierà radicalmente il regime fiscale delle polizze assicurative.
     Finora, tutti i titolari di polizze assicurative sulla vita potevano beneficiare di una detrazione fiscale pari al 19% su un massimo di 2,5 milioni annui. Lo sconto quindi sul valore massimo della polizza ammontava a circa 475.000 lire. I titolari di polizze stipulate fino al 30 dicembre 2000 potranno godere di questi benefici anche negli anni futuri. Ma per le polizze di questo tipo stipulate a partire dal prossimo anno tali detrazioni non ci saranno più. Il regime che entrerà in vigore dal 1 gennaio 2001 prevede una netta distinzione tra i vari contratti assicurativi che rientrano nell'ambito del settore vita. Il nuovo regime, infatti, divide le polizze in tre categorie:
a) polizze a prevalente contenuto finanziario;
b) polizze a contenuto assicurativo;
c) polizze a contenuto previdenziale.
     Le prime sono essenzialmente un investimento di capitale e quindi sono trattate come tali. Sui rendimenti, al pagamento del capitale maturato, si applicherà l'imposta del 12,5%. Non sono previste agevolazioni fiscali.
     Per le seconde, che servono a coprire un rischio (morte o invalidità) il trattamento fiscale previsto è la detrazione del premio sulle imposte nella misura del 19% (coincide con la detrazione applicata attualmente alle polizze assicurative integrative), l'abolizione dell'imposta del 12% sui premi e l'esenzione totale da imposte al pagamento del premio.
     Le terze, infine, sono vere e proprie assicurazioni per la vita integrative e servono a creare un capitale al momento che si va in pensione e coincidono sostanzialmente con i fondi pensione. Sono le uniche che beneficeranno in futuro di agevolazioni fiscali. Per questo tipo di polizze i premi non saranno più assoggettati all'imposta del 2,5%; i premi saranno deducibili dal reddito nella misura del 12% (con un massimo di 10 milioni annui); la rendita finale sarà esente da imposte per la parte già tassata come plusvalenza sul capitale.

 

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Su sanita.it le regole per i corsi di formazione continua (ECM).

     È stato attivato un nuovo settore sul sito del Ministero della sanità www.sanita.it dedicato alla formazione continua medica (ECM). In questo settore sono reperibili in modo aggiornato tutte le informazioni su questa tematica ed in particolar modo sono disponibili le informazioni per l'accreditamento delle strutture che organizzano corsi di formazione ed aggiornamento.

 

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Partono le prime verifiche fiscali dopo gli studi di settore.

     Il Ministero delle Finanze prosegue nella definizione degli studi di settore, prossimamente saranno infatti definiti 13 nuovi studi di settore. Sulla base delle risultanze delle dichiarazioni relative all'anno d'imposta 1998 sono risultati 15.577 contribuenti le cui dichiarazioni si discostano in modo significativo da quanto rilevabile con i relativi studi di settore (45 nel 1998). Di questi 15000, che già un anno fa hanno ricevuto una verifica da parte della Guardia di Finanza, sono stati selezionati 1000 nominativi di persone fisiche per un ulteriore verifica fiscale.

 
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Le targhe degli studi esenti dal versamento del tributo di affissione?

     Secondo la Commissione Tributaria provinciale di Taranto (sentenza n.25 dell'11 maggio 2000) la targa identificativa di uno studio legale non avrebbe la funzione pubblicitaria ma solo una funzione meramente indicativa e come tale non assoggettabile a imposta. La tesi del giudice tributario si pone in netto contrasto con tutta la giurisprudenza e con le posizioni del Ministero delle Finanze. Il Decreto legislativo n. 507 del 1993 all'art.12 prevede la tassazione da parte del Comune della pubblicità effettuata mediante targhe, insegne, paline ecc. Sono escluse dall'imposizione le targhe di enti, associazioni, comitati, sindacati, partiti ecc. in quanto non relative ad attività con fini di lucro. Sono altresì escluse le targhe (es. notai) la cui esposizione è obbligatoria per disposizioni di legge o di regolamento.

 
bulletTre sentenze dalla Cassazione in materia di procedimenti disciplinari.

     Tre importanti pronunciamenti della Corte di Cassazione in materia di procedimenti disciplinari:

     Sentenza n.14807 depositata il 15/11/2000 - L'organo disciplinare deve valutare in maniera autonoma gli elementi che sono emersi in sede penale e, qualunque sia la natura delle circostanze accertate durante il processo, la commissione disciplinare può fondare su di esse il proprio convincimento se le ritiene sufficienti ai fini della decisione disciplinare.      L'uso di questo materiale, ivi comprese le sommarie informazioni assunte ad opera della polizia giudiziaria dalle persone informate sui fatti, è tuttavia legittimo solo quando si provveda ad un autonomo apprezzamento degli elementi emersi nel giudizio penale senza che sia necessario una verifica ulteriore in sede disciplinare. Nel caso di specie un medico, accusato di violenza sessuale su pazienti, aveva patteggiato la pena; la Commissione disciplinare ne ha deciso la radiazione sulla base delle semplici dichiarazioni rese in istruttoria alla polizia giudiziaria dalle pazienti e quindi sulla base di elementi indiziari e non probatori.
     Sentenza n. 14810 depositata il 15/11/2000 - Il procedimento disciplinare è indipendente dal procedimento penale; nel caso di specie un medico accusato di prescrizione "abusiva" di stupefacenti, prosciolto perché "il fatto non sussiste" è stato comunque sospeso dall'Ordine per 2 mesi. Secondo la Cassazione la difformità di giudizio tra giudice penale e disciplinare trova giustificazione nella diversa valutazione (deontologica e penale) che lo stesso fatto può avere nelle due diverse sedi di giudizio in quanto "gli stessi fatti idonei a ledere i principi della deontologia professionale possono essere privi di rilevanza in sede penale (sentenza n.5132/1999)
     Sentenza n. 14811 depositata il 19/11/2000 - Secondo la Cassazione il procedimento disciplinare va concluso nel termine di 5 anni dai fatti, tuttavia su tale termine ha effetto sospensivo un eventuale procedimento penale che riguardi l'identico oggetto. Pertanto i 5 anni di tempo che l'Ordine ha a disposizione per prendere provvedimenti si calcolano dal momento in cui si esaurisce la fase giudiziaria. La Corte di Cassazione ha stabilito che tale termine "non decorre per tutto il tempo in cui si svolge il procedimento penale". La conclusione del procedimento penale riavvia, quindi, i termini dell'azione disciplinare, fino ad allora congelati.

 

 
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La Cassazione: un medico siriano può iscriversi all'Albo degli Odontoiatri.

     Non poche perplessità susciterà questo ennesimo pronunciamento della Cassazione (sentenza n. 15078 del 22/11/2000 sezione III civile). Secondo la Corte infatti il medico di nazionalità siriana che ha conseguito il titolo di abilitazione nel suo Paese ha diritto di iscriversi nell'Albo degli Odontoiatri in Italia. La professione odontoiatrica è qualificabile, secondo la Cassazione, come medica, in quanto si concretizza nell'esercizio delle stesse attività di prevenzione, diagnosi e cura. Il diritto all'iscrizione, poi, si fonda sullo scambio di note tra l'Italia e la Siria; la Siria ha dichiarato di considerare operante tale accordo, nell'ambito del quale è prevista l'applicazione del principio di reciprocità della professione medica tra i due Paesi.

 

 

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Torna sulla scena l'Odontoprotesista.

     Il Ministero della Sanità ha all'esame un regolamento applicativo del Dlgs. 502 relativo alle mansioni di Odontotecnico, Ortottista ed Ottico. Per ciò che concerne l'Odontotecnico sono previste mansioni cliniche nel cavo orale finalizzate alla terapia protesica. La bozza è stata respinta dall'ANDI in un incontro con il Ministero della Sanità. Il testo del regolamento, la lettera del Presidente della Commissione Centrale Odontoiatri e una circolare ANDI in materia sono disponibili presso la sezione Documenti

 
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Ordine degli odontoiatri: a una svolta?

     Dopo l'approvazione della Camera l'Ordine degli Odontoiatri torna al Senato. La Camera, nella seduta del 30 novembre, ha approvato il testo recante la  "Disciplina della professione di odontoiatra" (C. 72 e abb.) messo a punto dalla Commissione Affari sociali. Spetterà ora al Senato decretare l'assenso definitivo alla nascita di un Ordine professionale autonomo, distinto da quello dei medici. Il testo lascia tutto sommato inalterata una delle più spinose questioni: la situazione dei medici esercenti l'odontoiatria con laurea post L. 409. Da un lato viene infatti previsto per tutti gli interessati la facoltà di mantenere la doppia iscrizione (Ordine dei Medici e Ordine degli Odontoiatri), viceversa esclusa dalle precedenti norme di sanatoria; si introduce però una differenza tra coloro che avevano beneficiato della legge 471/97 e coloro che invece hanno usufruito del Dlgs 386/98: per i primi è previsto la frequenza ad un corso di formazione abilitante all'esercizio dell'Odontoiatria, mentre per i secondi è prevista una prova attitudinale non ripetibile in caso di bocciatura.
 
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Interessanti novità sulla prossima finanziaria anche per i Professionisti.

     La Commissione Bilancio del Senato ha concluso l'esame del disegno di legge "Finanziaria per il 2001" che passa ora all'esame dell'Aula. La discussione in aula inizia lunedì 11 dicembre e andrà avanti per l'intera settimana. La votazione è prevista per lunedì prossimo, 18 dicembre 2000. La Commissione Bilancio del Senato ha approvato il disegno di legge con alcune modifiche rispetto al testo licenziato dall'Aula della Camera dei deputati. I benefici ammontano complessivamente a 2.700 miliardi nel triennio 2001-2003 ed è prevista una fortissima semplificazione burocratica. Ecco in sintesi i principali punti:

1. Piccole Imprese Imprenditori e lavoratori autonomi con ricavi non superiori a 50 milioni, calcolati con gli studi di settore, versano un'imposta sostitutiva pari al 15% del reddito. La precedente norma, stralciata dalla Camera, prevedeva un forfait del 10% ma i costi dell'intervento erano troppo elevati. Nel 2001 i contribuenti che si avvalgono di questo regime fiscale devono presentare domanda entro il 31 marzo e, se vogliono, possono farsi assistere negli adempimenti dall'ufficio delle entrate che svolge un ruolo di "tutor".

2. Nuove attività Le piccole imprese e i lavoratori autonomi che iniziano l'attività possono avvalersi per tre anni di un'imposta sostitutiva pari al 10% del reddito o dei ricavi. Il beneficio è applicabile a condizione che l'ammontare dei compensi di lavoro autonomo ed i ricavi delle imprese di servizi non siano superiori a 60 milioni , e a 120 milioni per le altre imprese. Anche in questo caso è prevista la possibilità di farsi assistere dal "tutor" fiscale.

 
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È nata la SILO

Ha recentemente visto la luce una nuova Società scientifica, la SILO, Società Italiana di Laser in Odontostomatologia. Maggiori informazioni sul sito, ancora in costruzione, www.laser-odonto.it