GENNAIO   2002
 

Home Page
Indietro
NOVEMBRE   1999
DICEMBRE   1999
GENNAIO   2000
FEBBRAIO   2000
MARZO  2000
APRILE   2000
MAGGIO   2000
GIUGNO   2000
LUGLIO   2000
SETTEMBRE   2000
OTTOBRE   2000
NOVEMBRE   2000
DICEMBRE   2000
GENNAIO  2001
FEBBRAIO  2001
MARZO  2001
APRILE  2001
MAGGIO  2001
GIUGNO  2001
LUGLIO   2001
SETTEMBRE   2001
OTTOBRE   2001
NOVEMBRE   2001
DICEMBRE   2001
GENNAIO   2002
FEBBRAIO  2002
MARZO   2002
APRILE   2002
MAGGIO   2002
GIUGNO   2002
LUGLIO   2002
SETTEMBRE  2002
OTTOBRE  2002
NOVEMBRE  2002
DICEMBRE  2002
GENNAIO  2003
FEBBRAIO  2003
MARZO 2003
APRILE  2003
MAGGIO   2003
GIUGNO  2003
LUGLIO  2003
OTTOBRE  2003
NOVEMBRE  2003
DICEMBRE  2003
MAGGIO  2004

 
bullet

Rapporto Censis sull'Odontoiatria in Italia

Pubblichiamo un articolo molto interessante comparso in prima pagina su "Il Tempo" di giovedì 17 u.s.

bullet

Allergia al lattice

Nell'ultimo numero del Bollettino dell'Ordine dei Medici di Roma, è stato pubblicato un interessante articolo del Prof. Patriarca del Policlinico Gemelli su questo fenomeno che è in costante aumento, sia tra sanitari che tra i pazienti. Una probabile causa è l'incremento negli ultimi anni del consumo di guanti, profilattici o altri elementi protettivi in lattice.
  L'ipersensibilità può essere immediata o ritardata di ore o giorni e su 1100 casi segnalati nel periodo 1990-1995, 15 sono risultati fatali.
   Interessanti sono le cross-reaction con il Ficus, la 'Stella di Natale' e alcuni frutti come banana, kiwi, avocado e castagna ("latex-fruit syndrome").
   Attualmente sono allo studio guanti con elasticità simile, ma derivanti da altre piante con antigeni diversi. L'alternativa per ora è offerta solo dai guanti in polivinile o quelli in stirene-butadiene, più simili al lattice.
   Vista la diffusione del fenomeno e l'impossibilità per molti di potersi sottoporre con tranquillità a visite mediche e odontoiatriche, il Servizio di Allergologia del Gemelli, di cui Patriarca è direttore, ha messo a punto una metodica di desensibilizazione completa che prevede i primi 3 giorni in regime di ricovero e il resto da attuare a casa.