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Toscana: nuovi livelli di assistenza per le cure dentali

Una sperimentazione di due anni per ridurre la carenza di prestazioni pubbliche in odontoiatria. E' il progetto della Regione Toscana, dove il privato, in linea con la media nazionale, evade il 97% della domanda.
La Regione ha anche fissato tre livelli di prestazione sanitaria: il primo - per tutti i cittadini - comprende le prestazioni di urgenza, le patologie gravi, l'attività protesica e l'ortodonzia intercettiva, da erogarsi ai cittadini dietro il pagamento del ticket (tranne gli esenti). A questo livello la visita specialistica deve avvenire entro 10 giorni, mentre le prestazioni urgenti sono erogate in tempo reale. Il secondo livello comprende le prestazioni di odontoiatria e ortodonzia intercettiva da erogarsi esclusivamente a soggetti in condizioni di disagio. Il terzo comprende tutte le altre prestazioni erogate a soggetti non in condizione di disagio, che saranno garantite con tariffe concordate, con obiettivi di attesa di oltre 30 giorni.

 

 

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Epatite: nuova cura

BOLOGNA — Grazie ad una nuova tecnica chirurgica messa a punto al Policlinico Sant'Orsola una giovane donna si è risvegliata dal coma provocato da un'epatite fulminante, evitando così un trapianto di fegato.
L'intervento, effettuato nell'ospedale bolognese dal professor Bruno Nardo, utilizza un metodo «innovativo e rivoluzionario».
La tecnica consiste nella congiunzione di un'arteria e di una vena del fegato, ha l'obiettivo di portare più ossigeno all'organo malfunzionante e potrebbe aprire la strada al trattamento di una malattia che colpisce in gran parte pazienti in giovane età.

 

 

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Master in Medicine non convenzionali in Odontoiatria

È istituito ed attivato a partire dall’anno accademico 2003-2004 , presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche il Master universitario di II livello in Medicine non convenzionali in odontoiatria. La finalità del Master è rappresentata dalle esigenze culturali di approfondimento in questo particolare settore e per offrire agli Odontoiatri un’opportunità di aggiornamento e di qualificazione professionale, nel campo delle Medicine non convenzionali. Sono ammessi al Corso di Perfezionamento, coloro che sono in possesso di Laurea in Odontoiatria e Protesi dentaria o di Laurea in Medicina e Chirurgia o di titolo ritenuto equipollente dal Consiglio di Facoltà su proposta del Consiglio del Corso. Nel caso in cui il numero degli aspiranti superi i posti disponibili, e non sia possibile un eventuale ampliamento, verrà stabilita una graduatoria sulla dei titoli per l’ammissione a scuole di specializzazione. Il Master ha durata biennale e si articola in 4 semestri e 29 moduli che conferiscono al partecipante l’acquisizione di 60 crediti formativi universitari (CFU) pari ad un totale di 1500 ore di formazione, all’interno della quale si svolgono: attività di studio individuale, lezioni teoriche impostate tradizionalmente tramite proiezione di diapositive e video proiezione, esercitazioni teorico pratiche, stage clinici su pazienti effettuati presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria “Policlinico Tor Vergata” (PTV) o altre strutture selezionate dal Consiglio del Master, seminari monografici per l’approfondimento di specifici argomenti, discussione collegiale di casi clinici 600 ore sono di didattica frontale ed interattiva. Il Corso è a numero chiuso e prevede un minimo di 15 ed un massimo di 80 partecipanti. La quota di partecipazione al Master è pari a 3000 euro per l’intero corso biennale da versare in due rate annuali da 1500 euro. Potranno essere previste borse di studio o esenzioni del versamento della quota di partecipazione per merito. Il termine di presentazione delle domande di ammissione è il 16 dicembre 2003. Inizio dei corsi gennaio 2004
Direttore del Master: Prof. Saverio Giovanni Condò
Info: Dott.ssa Loredana Cerroni Tel. 06.20900408 – E-mail: cerroni@uniroma2.it
 

 

 

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Odontoiatria: mercurio e amalgama a rischio intossicazioni

Il mercurio e l'amalgama per le otturazioni e i metalli pesanti usati nella pratica odontoiatrica possono essere pericolosi per la salute. L'allarme parte dai denisti dell'Odontoiatria biologica che sull'argomento hanno inviato una lettera di denuncia al ministro Sirchia e al giudice Guariniello. Il presidente dell'associazione, Raimondo Pische, ha organizzato un congresso sulla materia invitando ad Abano Terme esperti di tutto il mondo.
"L'allarme mercurio e metalli pesanti - spiega Raimondo Pische - può derivare dal fatto che il materiale usato per le ricostruzioni contiene sostanze potenzialmente tossiche, mercurio in particolare, che è la sostanza forse più tossica in natura e che non è vero essere stabile una volta inserita in bocca. Infatti l'emissione di vapori di mercurio dall'amalgama è costante ma più accentuata durante la masticazione, lo spazzolamento dei denti e l'assunzione di bevande calde". Sarebbero particolarmente pericolose la fase dell'inserimento, rimozione e lavorazione dell'amalgama. I sintomi dell'intossicazione prodotta da queste sostanze sono diversi, si va dalla cefalea alla depressione, da dermatiti a stanchezza cronica, psicoastenia e tremori. L'assorbimento è prevalentemente polmonare con passaggio immediato a organi importanti quali rene, fegato e soprattutto cervello e sistema nervoso.
"E' necessario - conclude Pische - diffondere ulteriormente l'informazione da cui deriverà un più consapevole approccio alla propria e altrui salute. Ne deriva un'attenzione soprattutto da parte dei professionisti e operatori che saranno del resto sempre più sollecitati da utenti, pazienti e loro associazioni all'uso di sostanze che non alterino gli equilibri biologici dell'organismo. In particolare si porrà il problema non tanto dell'uso dell'amalgama (ormai obsoleto) ma della sua rimozione che sarà in futuro, il più grosso problema in questo settore della medicina: ne deriva la necessità di un protocollo di rimozione, tutelante i pazienti e gli operatori".

 

 

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Ambulanze più veloci, saranno guidate dal satellite


Ambulanze gestite dal satellite. Per non perdere tempo, quando la possibilità di salvare una vita viaggia sul filo dei minuti: pensiamo agli infarti, agli ictus, alle gravissime emorragie da trauma. In comunicazione con centrali che fotografano in tempo reale la congestione del traffico, le ambulanze potranno scegliere i percorsi più liberi e più veloci. Non solo. Dotate di particolari attrezzature, potranno trovare su alcuni percorsi (ad esempio, i maggiori assi di penetrazione in città) semafori «intelligenti» che gli daranno sempre il verde. L’idea sembra avveniristica, ma non lo è, perché tutte le tecnologie esistono già, e bisognava solo decidere. Ora la decisione c’è.
La giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Sanità Carlo Borsani, ha approvato la convenzione che verrà sottoscritta col Comune di Milano. Il progetto verrà finanziato dalla Regione con uno stanziamento di 22.208.000 euro, ottenuto dal ministero della Salute. Quando ci saranno le prime ambulanze satellitari? Entro il 2005, informa la Regione. Per quella data dovrebbero essere stata completate la rete a fibre ottiche e la centralizzazione dei semafori, nonché installati particolari sistemi informatici. Il programma «gestione satellitare delle ambulanze» fa parte di un più ampio programma di riorganizzazione e potenziamento del sistema di emergenza-urgenza.
Alla Fiera di Milano, qualche giorno fa, il direttore del 118 Giancarlo Fontana ha presentato l’unità speciale per grandi emergenze: un furgone che porta un intero ospedale da campo climatizzato, con letti di rianimazione, gruppo elettrogeno, sistema informatico delle schede di soccorso. Un’antenna satellitare garantisce le comunicazioni tra soccorritori, ospedali e autorità, qualunque blackout o disastro possa esserci.